È complicata la faccenda dei Tortellini: Parma li chiama "anolini", Reggio Emilia "cappelletti", Ferrara "tortelli", Bologna e Modena "tortellini". Ognuno li vanta come propria specialità, ma tutti sono concordi nell’affermare che gli unici veramente autentici sono quelli serviti in brodo, meglio se di cappone. Nella nostra ricetta impastiamo la farina di grano tenero con la semola di grano duro aggiungendo uova fresche pastorizzate. Il ripieno è composto da Mortadella di puro suino (25%), Prosciutto crudo (23%), Parmigiano-Reggiano (22%) carni scelte di bovino e suino (16%), pochissimo pangrattato, sale e noce moscata. Li confezioniamo in atmosfera protettiva senza alcuna aggiunta di conservanti; ogni astuccio da gr.500 contiene due buste da gr.250, apribili separatamente.